N. 239

Calpesto fini verdi fili d’erba.

Col capo nudo

protendo le mani

verso l’orizzonte infinito.

N. 238

Camminare è un atto sovversivo.

Rivoluzionario.

Camminare

ci spinge, un passo alla volta,

a cambiare

il modo in cui guardiamo il mondo,

ci spinge, un passo alla volta,

a rivoluzionare

il nostro modo di stare al mondo,

di esistere.

N. 237

Cammino per distendere la mente,

per raccogliere le idee,

e cogliere le migliori,

quelle il cui tempo

pare sia giunto.

Niente è più forte di un’idea,

la cui ora sia giunta.

N. 236

Cammina.

In cammino sei libero.

Libero dai ruoli,

libero dalle maschere.

Spogliatene e respira.

Respira attraverso la pelle,

respira e ascolta.

Ascolta la terra sotto i piedi.

In cammino,

per tutto il tempo del camminare,

sei parte del viaggio,

sei dove dovresti essere,

stai andando dove dovresti andare.

N. 235

Camminare:

una delle azioni più semplici

e banali

che potremmo compiere,

un gesto universale,

sovversivo per certi versi.

Camminare

ci dona l’opportunità

di guardarci dentro,

di tornare

alla dimensione

del nostro tempo.

N. 234

La comprensione di se stessi

compiuta

attraversando a piedi la natura

è duratura e profonda,

sollecita, un passo dopo l’altro,

la costruzione di una solida stabilità interiore.

N. 233

Così come lo scultore

intravede la forma

attraverso il blocco di marmo,

allo stesso modo noi

dovremmo esser capaci

di vedere il germoglio

racchiuso nel seme?

N. 232

Così come culliamo

l’idea di far tesoro

delle esperienze vissute

dovremmo coltivare

dentro noi stessi

quanti più paesaggi possibili,

uno per ognuna

delle nostre sfacettature d’animo.

N. 231

Quando l’anima è dolente

abbandona le mura in cui la costringi

e lasciala libera di vagare

verso nuovi e più ampi orizzonti.

N. 230

Camminare

è un dialogo tra anima e corpo,

tra l’anima

e la bellezza del paesaggio.

Camminare è sentire

attraverso la suola della scarpe

la propria connessione col tutto.